lunedì 30 aprile 2018

FAR EAST FILM FESTIVAL 20 HIGHLIGHTS: 1987, WHEN THE DAY COMES - GONJIAM HAUNTED ASYLUM


Risultati immagini per 1987 when the day comes1987: WHEN THE DAY COMES

1987, uno studente di Seul tenuto in custodia dalle forze dell'ordine viene dichiarato morto di arresto cardiaco durante un interrogatorio. Di lì a poco emergono preoccupanti retroscena: segni di tortura sul corpo del ragazzo rinvenuti durante l'autopsia suscitano l'indignazione del procuratore Choi Hwan (Ha Jung-woo); coriaceo, brusco, integerrimo (e alcolizzato), pronto a tutto pur di sfruttare questo appiglio al fine di riversare l'esaurimento dell'opinione pubblica - stremata dal regime reazionario vigente - sulle istituzioni, per far vacillare i ruoli dei propri superiori corrotti.
A mettere i bastoni fra le ruote al collega, c'è il direttore dell'Ufficio Investigativo Anticomunismo Park Cheo-woo (un Kim Yoon-seok in gran spolvero), tirannico burocrate deciso ad insabbiare le prove circa l'abuso di potere dei propri subordinati sullo studente.
Completa il trittico di protagonisti Yeon-hee (Kim Tae-ri), una studentessa universitaria coinvolta involontariamente nella rivolta popolare, in cerca della propria strada nella vita.

E così il film si dipana tra più livelli di narrazione che si intrecciano (quasi senza soluzione di continuità), dando forma ad un mosaico di prospettive convergenti. Veniamo abituati a seguire tre storie in costante sovrapposizione, legate dal leitmotiv storico dominante. Ciò che prevale fin dai primi minuti è l'enfasi posta alla drammaticità, che travalica qualsivoglia discorso politico, ponendo come modello ideale l'immaginario blockbuster in cui i toni drammatici superano prepotentemente la cronaca documentaristica degli eventi. Il regista punta il focus sulle relazioni tra comprimari e protagonisti, sull'impatto della rivoluzione imminente sulle loro vite, e ancora, dirige l'obbiettivo sulla lotta di classe, sull'abuso di potere da parte delle autorità e sulla controversa discriminazione sociale.
1987: when the day comes fa della propria facciata apparentemente politica un pretesto per inscenare il dramma, con riuscitissimo impiego di star internazionali in ruoli delicati, propone il thriller spioneristico per antonomasia senza scivolare mai in banali cliché del genere.

Risultati immagini per gonjiam haunted asylumGONJIAM: HAUNTED ASYLUM

Un piccolo gruppo di ragazzi viene ingaggiato da un'emittente web per riprendersi durante la notte all'interno del manicomio abbandonato di Gonjiam. A fronte della lauta ricompensa promessa, i protagonisti si ritroveranno inizialmente a simulare aggressioni da parte di entità sovrannaturali, salvo in un secondo momento ritrovarsi costretti a riconoscere il pericolo incombente.

Riprendendo come modello gli stilemi found footage dei conclamati capisaldi del genere horror mockumentary, Gonjiam: Haunted Asylum si pone come una curiosa caricatura del filone; slacciando a più riprese l'atmosfera da film dell'orrore da una forte vena ironica. Laddove il film di Beom-sik  Jeong si presenta come un ricalco parodistico che richiama uno dopo l'altro tutti gli stereotipi del genere, dall'altra non lesina dal cercare a più riprese (talvolta attraverso qualche forzatura)  un incursione nel territorio del demenziale, macchiettizzando personaggi e situazioni, ricamando caricature e, allo stesso tempo, tentando delle sortite sul fronte del pop trash.
Ripetuti stacchi di montaggio dividono le sequenze come veri e propri atti, quasi frammentando il film stesso, scandagliando tutti i passaggi convenzionali del canovaccio narrativo tipico nel falso documentario. Altra scelta registica abusata è il frequente utilizzo di primissimi piani sui volti dei protagonisti durante le scorribande nel sanatorio, enfatizzando la prospettiva degli stessi, limitata dal buio persistente che li circonda. Questi espedienti volti alla creazione della peculiare atmosfera ansiogena richiamano tutti i debiti dell'autore nei confronti dei sopr'accennati precursori, dagli ESP dei Vicious Bros., alla saga Rec diretta da Jaume Balaguero, passando per i Paranormal Activity, fino al celeberrimo The Blair Witch Project del '99.
In Gonjiam: Haunted Asylum l'horror precipita nella comicità irridente, il risultato di questo curioso incrocio è quantomeno singolare, e la natura ibrida stessa dell'horror firmato Beom-sik Jeong si fa garante di disorientamento e sorpresa. Non mancano sottili stilettate al mondo social e all'ambiguità dei sistemi di comunicazione moderni.

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